Progetto ACQUA POTABILE – Burkina Faso

Progetto  sacchetti d’acqua potabile

DOVE        CMA St Camille Nanoro Burkina Faso

PERCHE’  Fornire confezioni di acqua potabile a basso prezzo o gratuitamente a settori selezionati della popolazione, in sacchetti da 25 ml di uso ormai comune, che permettono di evitare sprechi e assicurano la prevenzione di inquinamento.

 

 

Il progetto prevede il recupero e il riciclaggio dei sacchetti usati.

Finalità:

  • fornire ai degenti dell’ospedale e alla popolazione ( allievi delle scuole, etc)  confezioni di acqua potabile in sacchetti di plastica da 25 ml utilizzando l’acqua delle rete dell’ospedale alimentata dal pozzo realizzato da un benefattore e collegato con il progetto “ Acqua per l’Ospedale ” . Attualmente i sacchetti  arrivano da Ouaga con costi di trasporto e ricarico da parte dei venditori. Il progetto prevede che per una parte della popolazione la distribuzione avverrà a titolo gratuito.

Realizzazione:

  • verifica della carica batterica e delle caratteristiche chimico fisiche dell’acqua; punto prioritario prima dell’avvio del progetto ( verifica delle caratteristiche dell’acqua potabile secondo i parametri OMS per i PVS )

Se il punto precedente ha esito positivo si procede con:

  • preventivo per l’acquisto del macchinario per il confezionamento
  • preventivo per la realizzazione di locali adeguati per il confezionamento e lo stoccaggio del prodotto ( a carico dei Camilliani )
  • verifica della continuità del progetto sotto il controllo dei Camilliani locali
  • verifica dell’impatto sulla popolazione e sull’economia del CMA e delle Opere Sociali del Camilliani locali.

Prelievo di campione  da consegnare al Laboratorio di Analisi per l’esame batteriologico e chimico fisico dell’acqua con referto di acqua potabile.

L’ospedale di Nanoro è stato progressivamente ampliato, con l’apertura di nuovi reparti di degenza e servizi ambulatoriali. Ciò ha comportato un incremento del consumo di acqua da parte dei ricoverati e del personale e quindi la necessità di avere maggiori risorse; inoltre nei periodi di siccità numerosi abitanti del paese si recano in ospedale per rifornirsi di acqua, in
quanto molti pozzi sono esauriti o i proprietari richiedono tariffe troppo esose.

Durante la missione di febbraio 2016 abbiamo valutato con il Direttore del CMA quali fossero le priorità di intervento : una di queste è di incrementare la disponibilità di acqua; pertanto BARKA ha deciso di finanziare i lavori per collegare alla rete idrica esistente un pozzo che era stato realizzato da altri benefattori.

Anche in questo caso abbiamo scelto di fare seguire i lavori da un impresario locale, per dare lavoro a gente del posto e facilitare eventuali interventi di manutenzione in futuro. Infatti abbiamo constatato che opere realizzate da diverse organizzazioni straniere con proprie maestranze sono poi cadute in disuso, per difficoltà o impossibilità a intervenire in caso
di guasti ( mancanza di pezzi di ricambio sul posto e elevati costi di invio dall’Europa con ritardi nelle consegne, incapacità degli operatori locali a intervenire su attrezzature di cui non avevano conoscenza etc ).

I lavori sono iniziati durante la nostra permanenza e le fotografie ne documentano l’avanzamento; un anticipo di 500 euro è stato versato a inizio lavori per l’acquisto del materiale, una seconda parte è stata inviato tramite bonifico e il saldo verrà inviato a fine lavori.